Ti svegli con la mandibola rigida e dolente. I denti sono consumati e utilizzi un bite. Lo usi da mesi, forse da anni, ma la tensione muscolare non è sparita, anzi, il bite si è anche rotto. Al mattino hai mal di testa, il collo è rigido, durante il giorno ti accorgi di serrare i denti involontariamente.
Tutto questo ha un nome: bruxismo. E se il bite non ha risolto, non è perché il bite sia sbagliato — è perché il bite da solo non basta.
Cos’è il bruxismo
Il bruxismo è l’abitudine involontaria di digrignare o serrare i denti. Può avvenire di notte (bruxismo notturno, spesso correlato a disturbi del sonno) o durante il giorno (bruxismo diurno, frequentemente legato a concentrazione o stress).Le cause possono essere molteplici: fisiche, psicologiche, predisposizione genetica.
I sintomi associati al bruxismo vanno ben oltre l’usura dei denti: dolore mandibolare al risveglio, mal di testa ricorrenti (soprattutto al mattino), tensione al collo e alle spalle, fatica muscolare nella masticazione, talvolta formicolii alle mani e braccia e affaticamento della vista.
Il mio approccio
Le cause mutifattoriali del bruxismo necessitano di una gestione multidisciplinare. Il mio lavoro scioglie le tensioni muscolari che provocano il serramento, corregge gli squilibri posturali che alimentano il ciclo di tensione e interviene sulle abitudini comportamentali diurne.
Il mio percorso terapeutico per il bruxismo comprende: riequilibrio della muscolatura masticatoria attraverso tecniche manuali specifiche, lavoro posturale con metodo Mézières per le tensioni cervicali e delle catene muscolari, educazione comportamentale per il serramento diurno, e collaborazione con il tuo dentista o gnatologo per un approccio integrato.
