Il mondo che gira. La sensazione di non essere stabile sui piedi. L’insicurezza nel camminare, nel guidare, nel muovere la testa velocemente. Le vertigini sono un’esperienza che può condizionare profondamente la vita quotidiana, e spesso arrivano senza una spiegazione chiara.
Tipologie di vertigini
Non tutte le vertigini sono uguali. La VPPB (vertigine parossistica posizionale benigna) è la forma più comune: episodi brevi e intensi scatenati da cambi di posizione della testa. La neurite vestibolare e gli esiti di labirintite causano vertigini più prolungate. Le vertigini cervicogeniche nascono da problemi cervicali. E poi ci sono le vertigini di origine ATM, collegate a disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare.
Il collegamento ATM-vertigini
L’orecchio interno e la mandibola condividono vie nervose e strutture anatomiche vicine. Una disfunzione temporo-mandibolare può influenzare il sistema vestibolare e viceversa. Se alle vertigini si associano dolore mandibolare, bruxismo, cefalee o acufeni, il collegamento diventa probabile.
Il mio approccio
Valuto il sistema vestibolare, la postura e l’articolazione temporo-mandibolare in un’unica seduta. Questo mi permette di capire da dove nasce il problema e di impostare un percorso che consideri tutte le componenti.
